CON LE MANI SI PUO’!

Che meraviglioso strumento le mani!

Editoriale di verena Schmid, tratto dal n. 91 di D&D IL TOCCO – massaggio e salute.

Ricordo un seminario internazionale intensivo di un giorno sul tema della ipoalgesia fisiologica in travaglio, con la presenza di ostetriche provenienti dalle più diverse culture, con e senza velo, dove abbiamo lavorato a ritmo serrato su temi centralissimi nell’assistenza ostetrica come il dolore, le distocie, i parti difficili e abbiamo sperimentato diversissimi strumenti di riduzione del dolore e di sblocco delle distocie. Alla fine della giornata una delle ostetriche esclama: “Ma abbiamo lavorato tutto il giorno con le mani!”

Già, le mani possono tanto. Prima di tutto comunicano: ricevono messaggi e mandano messaggi. Si forma una specie di sinapsi tra la persona trattante e la persona ricevente, i due sistemi nervosi (e non solo) entrano in contatto e, attraverso “neurotrasmettitori” sottili come l’ascolto e l’intensione passano i messaggi. Sono i corpi a parlare, a rivelare la loro memoria profonda. Si accende l’intuizione, che tutto sa.

Le mani quindi accolgono, ascoltano con emaptia, ricevono “dati”, elaborano, riconoscono, fanno diagnosi e curano in modo mirato, offrendo quello di cui c’è bisogno al momento. In gravidanza non solo fanno “sinapsi” con la madre, ma anche con il bambino. Sono quindi strumento sensibile e prezioso anche per riconoscere e, se necessario, migliorare il benessere fetale.

DD 91

Le mani sono strumento di intervento. Come ben sappiamo, in questo senso possono fare bene o male, anche molto male, ma anche molto bene. Siamo noi e la nostra intenzione a guidarle. Le mani salutofisiologiche possono sbloccare i parti difficili, prevenire e evitare i cesarei innecessari, sostenere il bambino nel suo benessere riportando l’organismo dalla contrazione all’espansione. Infatti il tocco attiva il sistema parasimpatico, il maternage del massaggio l’ossitocina, il contatto fisico la prolattina e tutti insieme le endorfine.

Il tocco, il massaggio consolano, coccolano, sostengono. Rispondono a dei bisogni primari dell’essere umano: essere visto, riconosciuto, sostenuto e amato. A questi bisogni aggiungerei quello del piacere fisico e globale. Troverete una interessante provocazione su questo aspetto .

Antico strumento prezioso, emarginato dalla tecnologia, viene oggi riscoperto dalla scienza. In questo numero portiamo importanti novità su tessuto fasciale, sul massaggio sonoro, sulle cicatrici, come campo di disturbo, ma anche approfondimenti sul massaggio nella rieducazione perineale insieme ad altri spunti ricchi per la pratica ostetrica. Una sconvolgente storia clinica di un parto gemellare ci proietta dritte nella pratica assistenziale e un bell’articolo sulla prima relazione con la madre chiude il giornale.

Portiamole sempre con noi, le nostre mani!

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