Il senso di sicurezza

Editoriale di Verena Schmid, tratto dal n. 102 di D&D, il giornale delle Ostetriche.

Mister Bonding (o Missis Bonding) si ripresenta in questo numero di D&D. Ancora una volta. Ci ha provato ancora e ancora. Sotto varie spoglie. E’ un clandestino naturalizzato. S’infiltra sempre e impone la sua presenza anche quando lo ignoriamo, quando lo cacciamo, quando lo mettiamo a disagio.

Senza di lui (o di lei) l’umanità sarebbe persa, i bambini non potrebbero sopravvivere. Tesse quel nastro emozionale che ci lega l’uno all’altro. Essendo l’essere umano un essere sociale e il cervello in eustress un organo finalizzato alla socializzazione e condivisione, senza il bonding la stessa finalità dell’umanità si annulla e il suo destino naturale si stravolge.

Nell’attuale condizione della nascita e degli stili di vita, dove troppo spesso, fin dalla vita prenatale, il nostro cervello vive una condizione di frequente distress, Mister Bonding fatica e l’essere umano sviluppa maggiormente comportamenti aggressivo/difensivi. In altre parole, al posto della fisiologica reazione “tend and befriend” in risposta agli stressori normali della vita, che favorisce la produzione di ossitocina e prolattina (gli aiutanti di Mister Bonding), si afferma l’adrenalinica risposta “atttacco o fuga”, che nel bambino piccolo si esprime in comportamenti iper- o ipotonici, rischiosi entrambi per la salute.l'immagine contiene una donna incinta e una donna con bambino Continua a leggere